Tutti i rischi che si corrono usando il Wi-Fi

Tutti i rischi che si corrono usando il Wi-Fi

Quando ci si connette a una rete senza fili si corrono rischi tutt’altro che sottovalutabili. Tra spoofing e sniffing, i nostri dati sono in grave pericolo

È “a bordo” dei nostri computer (sia laptop e, sempre più di frequente, desktop), dei nostri smartphone, table e smartwatch, di dispositivi smart di ogni genere e, in alcuni casi, anche delle automobili. Diventati indispensabili per connetterci alla Rete e visitare i nostri siti preferiti, i chip Wi-Fi sono ubiqui o quasi.

La grande diffusione e il grande utilizzo del Wi-Fi, però, hanno finito con il renderlo una preda appetibile agli occhi di hacker e pirati informatici vari. Riuscendo a inserirsi all’interno di una rete Wi-Fi, infatti, permette di avere accesso diretto a tutti i dispositivi connessi al router o access point. Insomma, se non adeguatamente protetta, una rete Wi-Fi rappresenta un pericolo per la privacy e i dati di tutti gli utenti connessi. Anche perché molti degli attacchi informatici più pericolosi rivolti alle reti Wi-Fi sono sconosciuti all’utente medio, e potrebbe facilmente caderne vittima.

Spoofing
Letteralmente “tentativo di imbroglio”, lo spoofing è una truffa informatica che sfrutta la popolarità di alcune reti Wi-Fi pubbliche per intercettare il traffico di utenti inconsapevoli. Sfruttando dispositivi come il Wi-Fi Pineapple (o, più semplicemente, un laptop con dei software ad hoc), gli hacker creano delle reti senza fili a libero accesso nella speranza che qualcuno ci caschi. Il funzionamento è piuttosto semplice: il pirata informatico crea una rete con un nome “celebre” (come quello di una catena di negozi che offre connessione Wi-Fi gratis) nelle vicinanze di un luogo solitamente affollato e attendere che qualcuno si colleghi. A quel punto, tutti i dati degli utenti potranno essere monitorati con estrema facilità, e sarà possibile scoprire quali siti visitano gli utenti e determinare, di conseguenza, le loro abitudini online.

Sniffing e monitoraggio del traffico
Anche se per alcuni versi somiglia allo spoofing, lo sniffing (letteralmente “odorare”) avviene per mezzo di un dispositivo già connesso a una rete Wi-Fi esistente. Gli hacker, in questo caso, non creano reti “fasulle”, ma ne sfruttano una già esistente mettendosi in “silenzioso ascolto” di quello che vi accade all’interno. Detto in parole più semplici, un utente già collegato alla rete Wi-Fi sfrutta dei software ad hoc per monitorare tutto il traffico degli altri utenti e tenerne traccia. In questo modo non solo sarà possibile conoscere le abitudini di navigazione, ma attraverso un’accurata e lunga analisi, si potranno ricavare e rubare anche le credenziali di accesso ai vari servizi online.

Geolocalizzazione
Le reti Wi-Fi possono essere utilizzate non solo per tracciare le abitudini online, ma anche per monitorare gli spostamenti degli utenti all’interno di aree geografiche anche mediamente estese. In questo caso, però, è necessario che l’area sia coperta da più di due hotspot Wi-Fi appartenenti allo stesso gestore: sfruttando i dati relativi alla forza del segnale di ricezione, è possibile effettuare la triangolazione e conoscere la posizione del dispositivo con una precisione abbastanza elevata. Se a questo si associa la possibilità di ottenere i dati identificativi del dispositivo, è facile capire che, oltre alla geolocalizzazione, questa tecnica consente di identificare personalmente i vari utenti connessi alla propria rete Wi-Fi.

La sicurezza delle reti Wi-Fi
Tra tutti i vari metodi per mettere in sicurezza la rete Wi-Fi, il più efficace (e al tempo stesso, più semplice) è quello di impostare l’autenticazione con password scegliendo, al tempo stesso, un protocollo di crittografia adeguato a proteggere la trasmissione dei dati nell’etere. L’accesso alla rete con password evita che chiunque possa sfruttare la connettività del nostro Wi-Fi e tentare, così, di spiare le nostre attività online. Il protocollo di crittografia (il WPA2 è il più avanzato oggi utilizzabile), invece, permette di proteggere la rete Wi-Fi da attacchi Man in the middle facendo sì che solamente l’utente “destinatario” dei dati sia in grado di leggerli. In questo modo, anche se qualcuno tentasse di intercettare i pacchetti della nostra rete Wi-Fi, si ritroverebbe con una manciata di dati indecifrabili.

Facebook lancia hub della sicurezza

Facebook lancia hub della sicurezza

Facebook lancia un hub della sicurezza mettendo insieme, in un unico luogo sul social, i suoi strumenti dedicati alle situazioni di emergenza, dai disastri naturali agli attacchi terroristici come quello di oggi a Londra. La novità, annunciata con un post dal Ceo Mark Zuckerberg, si chiama ‘Crisis Response’.

Nell”hub’ trovano posto il Safety Check, cioè lo strumento con cui le persone che si trovano in un’area di crisi possono far sapere ai propri contatti che stanno bene, e il Community Help. Questa funzione, introdotta nell’inverno scorso, permette di ricevere e offrire cibo, alloggio e altri tipi d’aiuto in seguito a un attentato o a una calamità naturale.
Il Crisis Response ospita anche lo strumento per le raccolte fondi in favore delle persone e delle comunità colpite, nonché delle organizzazioni che prestano soccorso. C’è inoltre uno spazio dedicato all’informazione con articoli, foto e video rilevanti.

 

Whatsapp, finalmente si può cancellare un messaggio inviato

 

Whatsapp, finalmente si può cancellare un messaggio inviato

 ‘Delete for Everyone’. Si chiama così la funzione che consente di cancellare i messaggi inviati con WhatsApp ad un contatto. Secondo l’account twitter @WABetaInfo, sempre informato sull’app di messaggistica, la novità è destinata a sbarcare in tempi brevi sugli smartphone degli utenti. “WhatsApp sta ultimando i test di Delete for Everyone: il server funziona e richiama i messaggi con successo. Anche se il server funziona, questo non significa che l’opzione sia comunque abilitata. Sarà attivata più avanti e visto che WhatsApp ha predisposto i suoi server per Delete for Everyone, l’abilitazione potrebbe essere imminente”, si legge. La funzione -associata negli ultimi mesi ai nomi Recall e Revoke- permetterà di cancellare, probabilmente entro 5 minuti, messaggi inviati e non ancora letti dal destinatario. La cancellazione riguarderà ogni tipo di contenuto: testo, immagini, video, Gif e documenti.

Huawei gestirà la fibra di Enel Open Fiber

Huawei gestirà la fibra di Enel Open Fiber

 

Enel Open Fiber ha annunciato di aver stretto un accordo strategico con Huawei per lo sviluppo della rete in fibra ottica che la società italiana sta portando avanti sul territorio italiano. Enel Open Fiber e Huawei avevano già collaborato per il cablaggio della città di Perugia, ma adesso la partnership si estenderà anche ad altre 9 città italiane dove l’azienda cinese fornirà le proprie infrastrutture di rete per la gestione dei link ottici che saranno realizzati in queste località.

 

Trattasi di un’infrastruttura di rete ben nota e già utilizzata da 9 operatori in tutta Europa che permette, nel concreto, di rendere più rapido il controllo di qualità dei servizi di rete, rendendo, così, più rapida la realizzazione del nuovo network in fibra ottica. L’infrastruttura che Huawei implementerà nella rete di Enel Open Fiber permetterà di gestire proattivamente i guasti del network, migliorando l’efficienza e permettendo interessanti risparmi economici. Grazie a questo accordo, Enel Open Fiber potrà guardare con maggiore serenità al suo progetto potendo contare sull’appoggio di Huawei che in 9 città fornirà un’infrastruttura in grado di rendere più rapida la copertura del territorio con la fibra ottica.

Come noto, la società di Enel si è posta l’obiettivo di cablare in cinque anni una larga fetta del territorio italia con una rete in fibra ottica in grado di raggiungere per persone sin dentro l’abitazione (FTTH). Rete che poi sarà affitata agli operatori che potranno utilizzarla per offrire connettività a banda ultralarga ai loro clienti. Tra chi ha già deciso di adottare la futura rete di Enel Open Fiber si menziona Vodafone, Wind Tre, Tiscali ed altri nomi importanti.

Nvidia GTX 1050 e GTX 1050 Ti arrivano sui portatili

Nvidia ha annunciato ufficialmente i chip grafici mobile GTX 1050 e GTX 1050 Ti. Specifiche molto simili alle controparti desktop per giocare in Full HD in mobilità.

 

Nvidia ha presentato ufficialmente le versioni mobile delle GPU GTX 1050 Ti e GTX 1050. I nuovi core grafici sono immediatamente disponibili in diversi portatili di Asus, Dell, HP, Lenovo, MSI e altri. In totale, secondo Nvidia, arriveranno sul mercato più di trenta prodotti con queste due nuove GPU entro il primo trimestre.

I nuovi chip mobile di Nvidia hanno, fondamentalmente, le stesse caratteristiche delle controparti desktop. In questo modo le due GPU riescono a gestire titoli a 1080P e 60 FPS.

 

GTX 1050 mobile GTX 1050 Ti mobile GTX 1050 desktop Desktop GTX 1050 Ti desktop
GPU GP107 GP107 GP107 GP107
CUDA Core 640 768 640 768
Streaming Multiprocessor 5 6 5 6
Texture Unit 40 48 40 48
ROPs 16 32 32 32
Base Clock 1354 MHz 1493 MHz 1354 MHz 1290 MHz
Boost Clock 1493 MHz 1620 MHz 1455 MHz 1392 MHz
Memoria – 2GB GDDR5 7Gbps
– 4GB GDDR5 7Gbps
– 2GB GDDR5 7Gbps
– 4GB GDDR5 7Gbps
2GB GDDR5 7Gbps 4GB GDDR5 7 Gbps
Bus 128 bit 128 bit 128 bit 128 bit
Bandwidth memoria totale 112 GB/s 112 GB/s 112 GB/s 112 GB/s
Texture Fill Rate 54,2 GT/s 71,7 GT/S 54,2 GT/s 61,9 GT/s

La GTX 1050 ha 640 CUDA core con frequenza base di 1354 MHz e 1493 MHz in GPU Boost. La frequenza base è al livello della controparte desktop, mentre la frequenza in GPU Boost sale di 38 MHz. Rispetto alla versione desktop c’è una sola differenza “tecnica”, nel numero delle ROPs: 16 unità anziché 32. Questa GPU può essere accompagnata da 2/4 GB di memoria GDDR5 a 7 Gbps, collegata al chip tramite un bus a 128 bit.

 

Enel Open Fiber e Anas per cablare 3.000 km di strade

Enel Open Fiber e Anas per cablare 3.000 km di strade

 

Anas ed Enel Open Fiber hanno siglato un accordo per la posa di fibra spenta su 3.000 km di strade. Sarà impiegata sia per il progetto Smart Road che per fornire connettività wholesale.

3.000 km di rete stradale Anas saranno dotati di fibra ottica per implementare connettività ultra-broadband sul territorio.Questo il frutto di un accordo tra Anas ed Enel Open Fiber, società partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti.

IL presidente dell’Anas e l’AD di Enel Open Fiber hanno firmato una convenzione – coerente con il Piano Strategico per la diffusione della connettività varato dal Governo – che sarà sottoposta agli altri operatori per abilitare servizi per il pubblico. Insomma, verrà profilata un’offerta all’ingrosso per tutti gli operatori TLC.

“La convenzione consente ad Anas la possibilità di realizzare le infrastrutture di rete in fibra ottica, anche per conto di OpEn Fiber, permettendo così di ridurre il digital divide”, ha dichiarato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani. “La capillarità della rete stradale di Anas costituisce, infatti, elemento di forza e di attrazione di investimenti per gli operatori che potranno così promuovere una maggiore diffusione dell’accesso ai servizi internet based ad alta velocità in tutta Italia”.

Per la prima fase si parla della posa di 3000 km di fibra ottica spenta. “Il nostro approccio è di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile. L’accordo con Anas va proprio in questa direzione”, ha aggiunto l’amministratore delegato di OpEn Fiber, Tommaso Pompei.

Ovviamente il progetto Anas-EOF sarà chiave anche per la diffusione della tecnologia “Smart Road” che consentirà di offrire servizi all’avanguardia, “basati sul dialogo veicolo-infrastruttura e veicolo-veicolo”.

Xiaomi Mi Mix è uno spettacolo: Apple, guarda e impara

Xiaomi Mi Mix è uno spettacolo: Apple, guarda e impara

Xiaomi ha creato Mi Mix, uno smartphone praticamente senza cornici. Un prodotto innovativo, bello a vedersi ed estremamente potente.

 

xia

La cinese Xiaomi ha sformato Mi Mix, un bellissimo smartphone da 6,4 pollici. Al di là delle dimensioni, questo modello si differenzia dalla concorrenza per un corpo ceramico e la quasi totale assenza di cornici: lo schermo copre il 91,3% del dispositivo. Ciò consente al Mi Mix di avere dimensioni simili a uno smartphone da 5,7 pollici.

xiaomi-

l Mi Mix si discosta dalla concorrenza e rappresenta uno scatto in avanti per Xiaomi, un evidente tentativo di giocare al tavolo dei leader del settore, Apple e Samsung. Non a caso è frutto di una partnership con il noto designer francese Philippe Starck e di un lavoro di progettazione di circa 2 anni.

xiaomi

Il Mi Mix tanto bello fuori quanto potente dentro con un processore Qualcomm Snapdragon 821 a 2,35 GHz, 4 GB di memoria LPDDR4e 128 GB di spazio d’archiviazione UFS 2.0. C’è anche un modello chiamato Mi Mix 18K con lo stesso processore, 6 GB di RAM, 256 GB di spazio di archiviazione UFS 2.0 e una finitura in oro 24 carati attorno al sensore d’impronte posteriore e alla videocamera.

xiao

All’interno dello smartphone c’è una batteria da 4400 mAh con supporto Quick Charge 3.0. Non mancano la connettività LTE, Wi-Fi, NFC e l’audio Hi-Fi (192 kHz / 24-bit).

Il design del prodotto ha imposto a Xiaomi di abbandonare il tradizionale sensore di prossimità per un sensore di distanza ultrasonico. Al posto dello speaker tradizionale c’è inoltre una tecnologia chiamata “cantilever piezoelectric ceramic acoustic“. In parole povere questo nuovo sensore irradia le vibrazioni della voce tramite il vetro, permettendo di sentire una chiamata anche senza lo speaker tradizionale.

444

Non manca una fotocamera posteriore con sensore da 16 megapixel e PDAF (Phase Detection Autofocus). La fotocamera frontale da 5 megapixel è posta in un punto diverso dal solito, vicina al fondo dove c’è una piccola parte di cornice. Per questo fotocamera l’azienda si è avvalsa di un sensore personalizzato che è il 50% più piccolo rispetto a un sensore analogo.

6666

Il Mi Mix sarà disponibile dal mese prossimo in Cina a 3499 yuan (516 dollari, 474 euro) nella versione 4 GB / 128 GB mentre costerà 3999 yuan (590 dollari, 542 euro) nella variante “Mix 18K”.

 

L’ora del codice negli Apple Store, corsi gratuiti per tutti

codice-apple-

L’ora del codice negli Apple Store, corsi gratuiti per tutti

Dal 5 all’11 dicembre in tutti gli Apple Store del mondo saranno organizzati workshop gratuiti di 60 minuti dedicati alle basi della programmazione informatica.

 

Per imparare le basi della programmazione informatica con l’ausilio dei turorial di Code.org si potrà approfittare dei nuovi workshop gratuiti “L’Ora del Codice” che si terranno in tutti gli Apple Store del mondo.Le lezioni, anche in Italia, si terranno dal 5 all’11 dicembre, e le iscrizioni sono aperte ufficialmente da oggi. È sufficiente prenotarsi tramite l’app Apple Store, selezionare lo store più vicino e l’orario preferito fra quelli disponibili.

 

APPL

L’obiettivo è quello di “offrire a ogni studente l’opportunità di imparare i principi dell’informatica e della programmazione”. Quest’anno il programma prevede l’introduzione di Swift Playgrounds, la nuova app gratuita per iPad dedicata allo sviluppo di app. I corsi sono aperti a tutti i bambini e ragazzi maggiori di 6 anni.

“L’Ora del Codice’ rappresenta la nostra visione degli Apple Store come luoghi di aggregazione, apprendimento e intrattenimento”, ha dichiarato Angela Ahrendts, Senior Vice President Retail di Apple. “Siamo orgogliosi di introdurre l’app Swift Playgrounds nel programma dei workshop e onorati di collaborare ancora una volta con Code.org a questa iniziativa incredibilmente importante”.

Craig Federighi, Senior Vice President Software Engineering di Apple, ha ricordato che la programmazione è una lingua come tutte le altre: “prima si inizia a impararla, più alte sono le probabilità di successo”.

“L’Ora del Codice” in Swift Playgrounds permetterà a tutti di programmare un evento di scrittura di codice della durata di un’orae, per chi desidera approfondire le conoscenze informatiche sull’iPad, Swift Playgrounds aggiunge un nuovo set di lezioni Learn to Code 3 e una Teacher Guide di riferimento.

Perché scegliere i monitor Dell Ultra HD?

Perché scegliere i monitor Dell Ultra HD?

Tutti i monitor Dell 4K offrono risoluzione Ultra HD su un ampio spazio di visualizzazione in modo da semplificare il multitasking; la possibilità di visualizzare facilmente una maggiore quantità di dati; una risoluzione 3.840 x 2.160: una quantità di informazioni quattro volte superiore rispetto alla risoluzione Full HD; un’elevata densità di pixel per una maggiore nitidezza dei dettagli.

14816-home-monitor-up3216q-381x298

Dell ultrasharp 32 ultra HD 4k con premiercolour UP3216Q

 

  • 31,5 pollici
  • 3.840 x 2.160 a 60 Hz
  • 178° (verticale)/178° (orizzontale)
  • 99,5% adobe RGB, 100% sRGB, 100% REC709 e 87% DCI-P3
  • 1,07 miliardi di colori
  • 6 ms (modalità rapida) Da grigio a grigio
  • 300 cd/m2 (tipica)
  • 1.000:1 (tipico), 2.000.000:1 (dinamico)
  • Inclinazione, rotazione laterale e regolazione dell’altezza
  • Garanzia Premium per gli schermi.
  • VESA (100 mm)
  • Tre anni di servizio di sostituzione avanzato
  • ENERGY STAR, EPEAT Gold, TCO

Il PC da ammirare Progettato per stupire

Sfrutta tutte le funzionalità di un PC desktop, con audio totalmente integrato e un design sottile e moderno con HP Pavilion Wave.

 

Un desktop come questo non si era mai visto. Perché prima d’ora non era mai esistito nulla di paragonabile. Scopri la piena potenza desktop, l’audio completamente integrato e lo stile moderno ed elegante di HP Pavilion Wave. Non guarderai più il tuo PC con gli stessi occhi.

Design triangolare per ottimizzare il layout

Sperimenta un approccio rivoluzionario al desktop computing. Abbiamo riprogettato il tower tradizionale puntando su efficienza ed eleganza. Con una riduzione di volume dell’85% rispetto ai tower convenzionali, HP Pavilion Wave è un vero prodigio di compattezza. Piccolo abbastanza da adattarsi praticamente a qualsiasi spazio, e potente abbastanza da gestire qualsiasi attività.

tesla_ksp2_design_rotation1_57c0072a8198c_1

Scheda madre e componenti termiche

All’interno del design triangolare, troverete un layout ottimizzato. Su un lato si trova la scheda madre, con processore, scheda grafica e SSD.

tesla_ksp2_design_rotation2_57c0075033c40_1

Disco rigido

Su un altro lato del triangolo si trova il disco rigido, per l’archiviazione locale di file, foto, musica e programmi.

tesla_ksp2_design_rotation2_57c0075033c40_1-1