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Facebook lancia Order Food, servizio per ordinare cibo

Facebook lancia Order Food, servizio per ordinare cibo

Prima il Marketplace, ora la ristorazione: il piano totalizzante di Facebook prosegue a vele spedite. Oggi il colosso di Mark Zuckerberg ha lanciato la piattaforma “Order food”, servizio per ordinare cibo a domicilio direttamente dall’applicazione o dal sito del social network.

Il nuovo “tasto” a forma di hamburger è comparso nel menu di Facebook di tutti gli utenti degli Stati Uniti. Basta un tap per finire nello spazio dedicato ai ristoranti e procedere con l’acquisto.

L’annuncio è arrivato con un post sul blog ufficiale del social network, firmato da Alex Himel. Da oggi, scrive Himel, «è possibile sfogliare i ristoranti nelle vicinanze visitando la sezione Order Food nel menu Esplora. In questa pagina, è possibile sfogliare le opzioni alimentari e selezionare “Avvia ordine” quando hai trovato quello che stavi cercando. Se il ristorante al quale si desidera ordinare offre il ritiro o la consegna con più servizi, è possibile selezionare il servizio che si desidera utilizzare. Ad esempio, se hai un account con Delivery.com, puoi ordinare facilmente con il tuo login esistente. Se non hai un account con quel servizio, puoi registrarti rapidamente e facilmente, senza lasciare l’applicazione Facebook».

Dopo un anno di test, durante il quale Facebook ha fatto da traino verso i siti dei vari ristoranti che hanno siglato una partnership, la piattaforma oggi funziona in completa autonomia, cioè consentendo all’utente di concludere l’intero ordine senza abbandonare Facebook.

Fra i marchi convenzionati ci sono sia piattaforme di consegna cibo a domicilio (Delivery.com, DoorDash, ChowNow, Zuppler, EatStreet, Slice, e Olo) che ristoranti (Papa John’ s, Wingstop, Panera, Jack in the Box, TGI Venerdì, Denny’ s, El Pollo Loco, Chipotle, Five Guys e Jj). La piattaforma è stata ovviamente pensata con tool relativi alla localizzazione e spazi dedicati alle recensioni dei vari ristoranti. Per il momento funziona esclusivamente negli Stati Uniti ed è stata rilasciata con l’aggiornamento di Facebook disponibile per iOS e Android (oltre che sulla versione desktop).

La Guardia di Finanza sequestra 152 siti per streaming

Le Unità speciali della Guardia di finanza di Roma impegnate nell’operazione “Odissea” stanno sequestrando 152 siti internet utilizzati per il downloading e lo streaming.

Le Unità speciali della Guardia di finanza di Roma impegnate nell’operazione “Odissea” stanno sequestrando 152 siti internet utilizzati per il downloading e lo streaming illegale di migliaia di contenuti multimediali tutelati dal diritto di autore.

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Il provvedimento è stato disposto dall’autorità giudiziaria capitolina che ha confermato le ipotesi di reato ipotizzate a conclusione di una vasta indagine, che ha permesso di accertare come piattaforme illegali mettessero a disposizione degli utenti film, anche di prima visione, ed eventi sportivi nazionali ed internazionali, che risultano aver avuto svariati milioni di accessi. I domini denunciati – spiegano gli investigatori – si avvalgono della cosiddetta ’esterovestizionè: in pratica, attraverso servizi di anonimizzazione si presentano come localizzati in territorio extranazionale. Per limitare e contrastare il fenomeno, il Gip ha emesso decreto di sequestro preventivo, disponendo nell’immediato il blocco, mediante oscuramento dall’Italia, dell’accesso ai siti in questione. Sessantanove i provider interessati. Secondo recenti stime, i danni provocati dallo streaming e dal downloading illegali sarebbero superiori ai 3 miliardi di euro l’anno, di cui la metà relativamente ai soli settori cinematografico e musicale. Un cittadino italiano su 3 avrebbe accesso a contenuti audiovisivi non originali, con un danno quantificabile in 500 milioni di euro per il settore.