Mese: Settembre 2017

Nokia 2 arriva il 5 ottobre con una batteria a lunga durata

Il Nokia 2 monterà un processore Snapdragon 212 e avrà un gigabyte di RAM. Dovrebbe essere presentato il 5 ottobre e lanciato a un prezzo di circa 150 euro

15 Settembre 2017 – Nokia è tornata, dopo un periodo di “riflessione”, ormai da diversi mesi, cercando di riprendersi una fetta di quel mercato che per anni aveva dominato. Dopo aver presentato il Nokia 8, il marchio finlandese, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe pronto a svelare un nuovo smartphone, il Nokia 2, forse in arrivo il prossimo 5 ottobre.

Immagini, che ritraggono quello che potrebbe essere il nuovo cellulare prodotto da HMD Global, sono apparse di recente in rete. Dagli scatti sembrerebbe che il Nokia 2 avrà uno schermo da 5 pollici con dei bordi sottili. Il display, comunque, non riserva particolari sorprese e sarà infatti un semplice, sempre facendo riferimento ai rumors, pannello HD. Il prossimo smartphone di Nokia avrà un corpo, come si evince dai render diffusi su internet, in policarbonato. Il cellulare sarà un dispositivo di fascia medio-bassa.

Caratteristiche Nokia 2

Spostiamoci all’interno. Il Nokia 2, stando ai presunti leaks, monterà due processori diversi, a seconda del mercato di destinazione. Il cellulare realizzato da HMD Global per conto dell’azienda finlandese, infatti, girerà con lo Snapdragon 210/212 o con un Mediatek. Per quanto riguarda le altre caratteristiche tecniche, i rumors sostengono che la memoria RAM del Nokia 2 sarà di appena un solo gigabyte. Probabilmente ci sarà, accanto alla versione con una singola scheda, quella dual-sim. Lo smartphone non avrà nessun lettore per le impronte digitali.

Sul fronte del comparto fotografico il Nokia 2 avrà una semplice fotocamera con LED Flash da 8 megapixel sul lato posteriore, mentre sulla scocca frontale il sensore è di 5 MP. La caratteristica più interessante dello smartphone finlandese, tratto distintivo dei vecchi telefonini di Nokia, è la batteria. Le indiscrezioni affermano infatti che il Nokia 2 avrà un’unità da 4000 mAh, che assicurerà al cellulare una lunga autonomia.

Prezzo e data di uscita Nokia 2

Il telefonino della società scandinava sarà presentato in due colori (almeno così si nota dalle immagini): nero e grigio. Se le notizie circolate in queste ore saranno confermate, il Nokia sarà lanciato il 5 ottobre e partirà da 160 dollari, meno di 135 euro secondo il cambio attuale.

Tutti i rischi che si corrono usando il Wi-Fi

Tutti i rischi che si corrono usando il Wi-Fi

Quando ci si connette a una rete senza fili si corrono rischi tutt’altro che sottovalutabili. Tra spoofing e sniffing, i nostri dati sono in grave pericolo

È “a bordo” dei nostri computer (sia laptop e, sempre più di frequente, desktop), dei nostri smartphone, table e smartwatch, di dispositivi smart di ogni genere e, in alcuni casi, anche delle automobili. Diventati indispensabili per connetterci alla Rete e visitare i nostri siti preferiti, i chip Wi-Fi sono ubiqui o quasi.

La grande diffusione e il grande utilizzo del Wi-Fi, però, hanno finito con il renderlo una preda appetibile agli occhi di hacker e pirati informatici vari. Riuscendo a inserirsi all’interno di una rete Wi-Fi, infatti, permette di avere accesso diretto a tutti i dispositivi connessi al router o access point. Insomma, se non adeguatamente protetta, una rete Wi-Fi rappresenta un pericolo per la privacy e i dati di tutti gli utenti connessi. Anche perché molti degli attacchi informatici più pericolosi rivolti alle reti Wi-Fi sono sconosciuti all’utente medio, e potrebbe facilmente caderne vittima.

Spoofing
Letteralmente “tentativo di imbroglio”, lo spoofing è una truffa informatica che sfrutta la popolarità di alcune reti Wi-Fi pubbliche per intercettare il traffico di utenti inconsapevoli. Sfruttando dispositivi come il Wi-Fi Pineapple (o, più semplicemente, un laptop con dei software ad hoc), gli hacker creano delle reti senza fili a libero accesso nella speranza che qualcuno ci caschi. Il funzionamento è piuttosto semplice: il pirata informatico crea una rete con un nome “celebre” (come quello di una catena di negozi che offre connessione Wi-Fi gratis) nelle vicinanze di un luogo solitamente affollato e attendere che qualcuno si colleghi. A quel punto, tutti i dati degli utenti potranno essere monitorati con estrema facilità, e sarà possibile scoprire quali siti visitano gli utenti e determinare, di conseguenza, le loro abitudini online.

Sniffing e monitoraggio del traffico
Anche se per alcuni versi somiglia allo spoofing, lo sniffing (letteralmente “odorare”) avviene per mezzo di un dispositivo già connesso a una rete Wi-Fi esistente. Gli hacker, in questo caso, non creano reti “fasulle”, ma ne sfruttano una già esistente mettendosi in “silenzioso ascolto” di quello che vi accade all’interno. Detto in parole più semplici, un utente già collegato alla rete Wi-Fi sfrutta dei software ad hoc per monitorare tutto il traffico degli altri utenti e tenerne traccia. In questo modo non solo sarà possibile conoscere le abitudini di navigazione, ma attraverso un’accurata e lunga analisi, si potranno ricavare e rubare anche le credenziali di accesso ai vari servizi online.

Geolocalizzazione
Le reti Wi-Fi possono essere utilizzate non solo per tracciare le abitudini online, ma anche per monitorare gli spostamenti degli utenti all’interno di aree geografiche anche mediamente estese. In questo caso, però, è necessario che l’area sia coperta da più di due hotspot Wi-Fi appartenenti allo stesso gestore: sfruttando i dati relativi alla forza del segnale di ricezione, è possibile effettuare la triangolazione e conoscere la posizione del dispositivo con una precisione abbastanza elevata. Se a questo si associa la possibilità di ottenere i dati identificativi del dispositivo, è facile capire che, oltre alla geolocalizzazione, questa tecnica consente di identificare personalmente i vari utenti connessi alla propria rete Wi-Fi.

La sicurezza delle reti Wi-Fi
Tra tutti i vari metodi per mettere in sicurezza la rete Wi-Fi, il più efficace (e al tempo stesso, più semplice) è quello di impostare l’autenticazione con password scegliendo, al tempo stesso, un protocollo di crittografia adeguato a proteggere la trasmissione dei dati nell’etere. L’accesso alla rete con password evita che chiunque possa sfruttare la connettività del nostro Wi-Fi e tentare, così, di spiare le nostre attività online. Il protocollo di crittografia (il WPA2 è il più avanzato oggi utilizzabile), invece, permette di proteggere la rete Wi-Fi da attacchi Man in the middle facendo sì che solamente l’utente “destinatario” dei dati sia in grado di leggerli. In questo modo, anche se qualcuno tentasse di intercettare i pacchetti della nostra rete Wi-Fi, si ritroverebbe con una manciata di dati indecifrabili.

Facebook lancia hub della sicurezza

Facebook lancia hub della sicurezza

Facebook lancia un hub della sicurezza mettendo insieme, in un unico luogo sul social, i suoi strumenti dedicati alle situazioni di emergenza, dai disastri naturali agli attacchi terroristici come quello di oggi a Londra. La novità, annunciata con un post dal Ceo Mark Zuckerberg, si chiama ‘Crisis Response’.

Nell”hub’ trovano posto il Safety Check, cioè lo strumento con cui le persone che si trovano in un’area di crisi possono far sapere ai propri contatti che stanno bene, e il Community Help. Questa funzione, introdotta nell’inverno scorso, permette di ricevere e offrire cibo, alloggio e altri tipi d’aiuto in seguito a un attentato o a una calamità naturale.
Il Crisis Response ospita anche lo strumento per le raccolte fondi in favore delle persone e delle comunità colpite, nonché delle organizzazioni che prestano soccorso. C’è inoltre uno spazio dedicato all’informazione con articoli, foto e video rilevanti.

 

Whatsapp, finalmente si può cancellare un messaggio inviato

 

Whatsapp, finalmente si può cancellare un messaggio inviato

 ‘Delete for Everyone’. Si chiama così la funzione che consente di cancellare i messaggi inviati con WhatsApp ad un contatto. Secondo l’account twitter @WABetaInfo, sempre informato sull’app di messaggistica, la novità è destinata a sbarcare in tempi brevi sugli smartphone degli utenti. “WhatsApp sta ultimando i test di Delete for Everyone: il server funziona e richiama i messaggi con successo. Anche se il server funziona, questo non significa che l’opzione sia comunque abilitata. Sarà attivata più avanti e visto che WhatsApp ha predisposto i suoi server per Delete for Everyone, l’abilitazione potrebbe essere imminente”, si legge. La funzione -associata negli ultimi mesi ai nomi Recall e Revoke- permetterà di cancellare, probabilmente entro 5 minuti, messaggi inviati e non ancora letti dal destinatario. La cancellazione riguarderà ogni tipo di contenuto: testo, immagini, video, Gif e documenti.